«Così Italiana Assicurazioni resta vicina alle persone»

Francesca Durante, Specialista Vendite, racconta le relazioni tra la Compagnia e la rete: «Crediamo molto nel fattore umano e lo abbiamo dimostrato. S07? È un’agenzia unica nel suo genere, per tre motivi…»

Nel confronto quotidiano tra S07 e Italiana Assicurazioni, ci sono figure di riferimento che nel corso del tempo diventano preziose. Vi presentiamo Francesca Durante.

Di che cosa si occupa per Italiana Assicurazioni?

«Io sono una “Specialista Vendite”, il mio ruolo è quello di aiutare gli intermediari che seguo a sfruttare al meglio tutte le potenzialità, novità e le opportunità commerciali che offre la nostra Compagnia. Inoltre, io e i miei colleghi affianchiamo i nostri intermediari facilitando il rapporto con la Compagnia, per qualsiasi necessità, anche solo a  esempio, per indirizzarli verso l’ufficio competente o per trasmettere ai colleghi in Direzione aspetti commerciali del territorio che sarebbe altrimenti difficile trasferire».

Conosce quindi molto bene la realtà delle agenzie. Come vede il momento attuale? E per lei che cosa è cambiato rispetto a prima?

«Il cambiamento più importante è avvenuto in conseguenza all’acquisizione del Gruppo Uniqa, abbiamo conosciuto una serie di intermediari di tipologia inedita fino a quel momento. Reti finanziarie, agenzie plurimandatarie, broker con mandato diretto, specialisti vita per citare qualcuno: soprattutto chi fa il mio mestiere si è dovuto aprire a nuove realtà, che essendo molto diverse tra loro, vanno approcciate in modo diverso. Questa varietà è diventata una nostra caratteristica distintiva oltre a rappresentare un grande arricchimento».

È cambiato nel frattempo anche il rapporto con i clienti, principalmente per l’avvento della digitalizzazione?

«Italiana dà tutti gli strumenti necessari per poter gestire un contratto digitalmente. Dalla sua emissione in mobilità alla firma in otp, ai pagamenti digitali di varie tipologie che man mano vengono implementati. In realtà, rispetto ad altri settori, che sono stati profondamente cambiati dalla digitalizzazione, alcuni anche stravolti, quello assicurativo non è stato così impattato, resiste, perché viene dato ancora molto valore al rapporto umano. Fondamentale è avere empatia verso i clienti e ispirare fiducia, e questo i nostri agenti lo fanno benissimo. Pensiamo, infatti, a tutti i dati che il cliente deve condividere con il suo intermediario di riferimento per stipulare una polizza malattia, preferisce farlo con una persona di cui si fida, che conosca, ha bisogno di un riferimento umano, della vicinanza».

Paradossalmente in questo settore la digitalizzazione ha spostato le attenzioni proprio sull’importanza del valore umano?

«Sì, decisamente. Noi come Compagnia, e come gruppo, crediamo molto nel fattore umano, a cui diamo una grande rilevanza. Per noi la rete ha un’importanza strategica, sebbene il digitale rappresenti uno strumento abilitante per dare velocità al cliente e per stare al passo con i tempi. Come strumento sì, come unico strumento no».

Per Italiana Assicurazioni, dopo la crisi dovuta all’emergenza sanitaria, come possiamo definire la fase attuale?

«È una fase sicuramente di ripartenza, di riavvicinamento alla normalità anche se so di dire frasi molto inflazionate… È un momento che, nonostante tutto, sottolinea una crescita di Italiana sia come risultati economici, sia come numero di intermediari perché c’è un reclutamento continuo e una costante apertura di nuovi punti vendita e nuove agenzie. Chiaro che, se vogliamo guardare alle conseguenze negative del Covid, un po’ di impatto c’è stato, la crisi l’abbiamo sentita anche noi attraverso le difficoltà economiche che hanno dovuto affrontare i nostri clienti, soprattutto i piccoli operatori economici. Però l’aspetto positivo è rappresentato dall’accelerazione nell’utilizzo degli strumenti digitali. Abbiamo anche avuto un importante ritorno di immagine perché Italiana è stata una delle poche compagnie che sono subito intervenute economicamente, durante il primo lockdown, con un supporto concreto per intermediari e clienti, per questi ultimi attraverso sconti sulle polizze auto, dagli infortuni al commercio. Abbiamo tutti visto che nel momento del bisogno, Italiana Assicurazioni c’era».

In prospettiva, dove state guardando?

«Noi siamo la quinta Compagnia del mercato per numero di intermediari. La nostra Direzione Generale sta lavorando affinché restiamo sempre più attrattivi, verso realtà organizzate come S07. Stiamo puntando molto sul welfare, riteniamo che sia fondamentale soprattutto in questo momento storico, inoltre con una forza proveniente da una importante raccolta vita, possiamo proporre soluzioni che spaziano dai piani di accumulo a polizze multifondo. La Compagnia poi sta investendo molto sull’efficientamento e la trasformazione dei sistemi e dei processi informatici per continuare a migliorare e dare maggiore efficienza alla nostra rete, in questo disegno è fondamentale avere a bordo i nostri agenti».

C’è un tratto distintivo che è legato alla storia di Reale Group: avere alle spalle una realtà così forte è una garanzia in più?

«È una delle nostre caratteristiche distintive, la presenza di una capogruppo che ha quasi duecento anni ed è molto solida ci permette di resistere con maggiore serenità a tutti gli urti del mercato, ecco. Far parte di un gruppo in cui sono presenti oltre alle compagnie assicurative anche una banca e una società di servizi ci consente inoltre, unendo le forze economiche e le competenze, di fare scelte che da soli non potremmo fare».

Alla luce della sua esperienza professionale, che cosa ci può dire di S07?

«È un’agenzia unica nel suo genere. Si distingue nella nostra Compagnia per fondere insieme: l’energia di una struttura in continuo movimento, una storia come Agenzia tradizionale monomandataria, un accordo di banca assicurazione e in più di recente per aver intrapreso con successo questa avventura di costruire da zero una rete finanziaria. Quindi coesistono queste tre realtà in un’unica Anima dove l’elemento distintivo è il fatto di voler sempre sperimentare, esplorare nuovi terreni e mettersi alla prova con nuove sfide. È anche la nostra unica rete finanziaria monomandataria, ulteriore caratteristica che la contraddistingue».

Lei ha cominciato la sua carriera in questo ambito: che cosa apprezza maggiormente del suo ruolo?

«La cosa che preferisco di questo lavoro è proprio la sua varietà: ci occupiamo di temi molto diversi tra loro e questo è interessante e stimolante. Sfidante inoltre cercare di coniugare esigenze direzionali e agenziali, che non sempre combaciano alla perfezione. È importante avere elasticità, entusiasmo, capacità di mediazione e di relazione oltre che di adattamento. Insomma, abbiamo ampliato gli orizzonti e impariamo tanto tutti i giorni gli uni dagli altri».

Luca Borioni

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