Tutti in campagna, il turismo riparte all’insegna del green

Alle porte dell’estate ci si prepara a un rilancio del turismo in una chiave più a misura d’uomo, a chilometro zero, che prevede la valorizzazione del territorio italiano forte di un patrimonio naturale, artistico e storico di assoluta eccellenza. Un dato è già significativo: il ricorso all’auto per raggiungere le località di vacanza rispetto all’aereo ha già fatto registrare un aumento di circa il +20%. Secondo la World Tourism Organization prima della pandemia gli arrivi nelle diverse destinazioni avevano superato abbondantemente quota un miliardo all’anno. Un numero decisamente insostenibile sul piano dell’inquinamento atmosferico e non solo. In molti casi ci sono state conseguenze economiche e sociali, come – in certi territori – l’aumento dei prezzi per le popolazioni locali e lo sfruttamento dei lavoratori nel settore dell’ospitalità. Danni contingenti che negli ultimi anni abbiamo imparato a conoscere. Nel frattempo, è maturata una cultura responsabile che, al netto dell’inevitabile retorica che spesso accompagna certe prese di coscienza, promette comunque di favorire un’inversione di tendenza. Fino al cosiddetto turismo green (da non confondere con il green pass, tutta un’altra storia).

Se è vero che l’aereo è il mezzo maggiormente inquinante, l’automobile segue a breve distanza, prima degli autobus urbani e dei treni interregionali. Corriere e treni veloci, invece, sarebbero da preferire. Ma la rivoluzione dell’elettrico promette di modificare certe graduatorie e la bicicletta vive un momento di grande popolarità, di pari passo con la creazione di nuove piste ciclabili in molti comuni. In Italia il 74% degli intervistati, secondo un monitoraggio di Enit, afferma che il turismo sostenibile sia la via più sicura per il post-Covid, sotto il profilo del rispetto dell’ambiente e per la sicurezza sanitaria, considerata la preferenza per gli spazi aperti. Ormai sono più di 20 le nostre spiagge certificate no-smoke e plastic-free, con percorsi verdi adatti alle auto elettriche.

Tra le mete ecosostenibili, spiccano il sud della Sardegna e il Trentino. Ma anche le Langhe figurano tra le prime destinazioni. Un’indagine di Coldiretti evidenzia che un italiano su cinque (17%) ha scelto di trascorrere le vacanze estive in campagna, parchi naturali e oasi, tra verde e gastronomia. Un ruolo di traino lo hanno avuto i tanti agriturismi situati spesso in zone isolate, in strutture familiari con numero di posti letto contenuti. A proposito, l’80% degli italiani ritiene che proprio gli agriturismi possano avere un ruolo importante per il rilancio del turismo post pandemia. In attesa del ritorno di visitatori stranieri.

La vastità dei paesaggi in Italia è un fattore che favorisce il turismo green: può essere un elemento determinante per un rilancio anche economico dopo i danni provocati dall’emergenza sanitaria, anche grazie alla creazione di nuove figure professionali come quella del green manager.

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